신곡에 투영된 산타 마리아의 이미지
L'immagine di Santa Maria nella Divina commedia
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초록
La divina commedia di Dante si è conosciuta come un'opera di poema religioso. Il che non vuol dire, però, che essa rappresenta o predica direttamente la religione cristiana come la Santa Bibbia, anzi vuol essere letteraria, e quindi rimane sempre come un'opera poetica, che rispecchia il nostro mondo spirituale attraverso la giustificazione delle beatitudini divine. La beatitudine è assai importante nella Commedia, specialmente nel "Paradiso". Coloro che sono beati nella carità di Dio si son collocati in tutte le parti celestiali per godere la felicità soprannaturale derivante all'anima dalla visione di Dio. L'empireo de "Il Paradiso" presentatosi da Dante si è ben glorificato nello splendore di luci che formano la candida rosa in cui si siede la nostra Santa Maria Vergine. Dante interpreta l'immagine di lei secondo la dottrina di San Bernardo che la loda soavemente come segue: Donna, se' tanto grande e tanto vali che qual vuol grazia ed a te non ricorre, sua distanza vuol volare sanza'aòi. La tua benignità non pur soccorre a chi domanda, ma molte fiate liberamente al dimandar precorre. In te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s'aduna quantunque in creatura è di bontate. Ecco per il nostro poeta fiorentino il mondo dei cieli è un regno delle luci, in cui gli angeli ed i beati si son immersi nella beatitudine di Dio. Di questo mondo angelico celestiale la vera protagonista è senza dubbio Santa Maria, perché lei è la madre di Dio. Nella poetica di Dante Beatrice occupa un posto molto importante. Non era soltanto una ragazza che il poeta amò nella sua gioventù ma rimane per sempre nella sua vita anche dell'aldilà Essa può rappresentare l'essenza della beatitudine della Santa Vergine, e per tanto in questo saggio abbiamo cercato di individuare ciò che Dante ha voluto nell'immagine non soltanto della Beatrice ma anche della Santa Maria.
Abstract
La divina commedia di Dante si è conosciuta come un'opera di poema religioso. Il che non vuol dire, però, che essa rappresenta o predica direttamente la religione cristiana come la Santa Bibbia, anzi vuol essere letteraria, e quindi rimane sempre come un'opera poetica, che rispecchia il nostro mondo spirituale attraverso la giustificazione delle beatitudini divine. La beatitudine è assai importante nella Commedia, specialmente nel "Paradiso". Coloro che sono beati nella carità di Dio si son collocati in tutte le parti celestiali per godere la felicità soprannaturale derivante all'anima dalla visione di Dio. L'empireo de "Il Paradiso" presentatosi da Dante si è ben glorificato nello splendore di luci che formano la candida rosa in cui si siede la nostra Santa Maria Vergine. Dante interpreta l'immagine di lei secondo la dottrina di San Bernardo che la loda soavemente come segue: Donna, se' tanto grande e tanto vali che qual vuol grazia ed a te non ricorre, sua distanza vuol volare sanza'aòi. La tua benignità non pur soccorre a chi domanda, ma molte fiate liberamente al dimandar precorre. In te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s'aduna quantunque in creatura è di bontate. Ecco per il nostro poeta fiorentino il mondo dei cieli è un regno delle luci, in cui gli angeli ed i beati si son immersi nella beatitudine di Dio. Di questo mondo angelico celestiale la vera protagonista è senza dubbio Santa Maria, perché lei è la madre di Dio. Nella poetica di Dante Beatrice occupa un posto molto importante. Non era soltanto una ragazza che il poeta amò nella sua gioventù ma rimane per sempre nella sua vita anche dell'aldilà Essa può rappresentare l'essenza della beatitudine della Santa Vergine, e per tanto in questo saggio abbiamo cercato di individuare ciò che Dante ha voluto nell'immagine non soltanto della Beatrice ma anche della Santa Maria.
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