이탈리아 남부 문제에 관한 단상 연구: 빗토리니와 실로네의 작품을 중심으로
Studio sui pensieri frammentari di Mezzogiorno rappresentati nelle narrative di Vittorini e Silone.
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초록
Il problema del meridione in Italia, di cui si erano occupati sia uomini politici e storici, come Nitti, Fortunato, Villari, Salvemini, Gramsci e altri, sia letterati di rilievo come Verga, Capuana e il primo Pirandello, ebbe origine con la formazione stessa dello stato unitario e, fino alla Prima Guerra Mondiale, la vita politica italiana non riuscì a dargli una soluzione adeguata, mentre il fascismo, non solo non risolse le difficoltà della classe contadina del sud, ma le aggravò grazie ad una politica che favorì le classi al potere. Il Vittorini molto ragionevole con sorridente e critica ironia, descrive la vita della classe borghese meridionale, i suoi vizi, pregiudizi e drammi interiori. Lui non considera la realità del meridione come uno schema semplice di oppressori e oppressi. Si va lui, pur denunciando le assurdità della miseria e dell’ignoranza dei contadini del sud, resta stupito, attonito di fronte a questo mondo come davanti ad una realtà mitologica, ad una cultura da salvaguardare. Ma l'esperienza della lotta democratica e della Resistenza genera in Vittorini l'esigenza di un intervento più concreto nella realtà. L'interesse per il popolo è per lo scrittore anche ricerca delle proprie radici siciliani, un ritorno alle più oscure matirici dell'umanità, ai miti originari del mondo contadino siciliano. La vista del Silone sul Mezzogiorno è relativamente semplice. L'opera di Silone risulta profondamente legara al momento storico in cui nasce, ai problemi fondamentali della società del meridione durante il fascismo. Silone è portatore di tematiche contadine, laddove altri avevano invece analizzato il mondo operaio della società post-industriale. Emblematico di tutto ciò è ovviamente Fontamara, in cui la critica sociale emerge da uno sfondo di solidarietà e pietà cristiana, ed accanto ad altri temi del periodo in cui il romanzo fu scritto, come lo spaccato della vita italiana nelle campagne nel periodo fascista, l'ignoranza dei "cafoni" e la loro assoluta distanza dalla politica, rappresentate con toni ora satirici ora più amari e disincantati. Oltre al fascismo Silone traova una causa fondamentale del Mezzogiorno nel falimento del Risorgimento.
Abstract
Il problema del meridione in Italia, di cui si erano occupati sia uomini politici e storici, come Nitti, Fortunato, Villari, Salvemini, Gramsci e altri, sia letterati di rilievo come Verga, Capuana e il primo Pirandello, ebbe origine con la formazione stessa dello stato unitario e, fino alla Prima Guerra Mondiale, la vita politica italiana non riuscì a dargli una soluzione adeguata, mentre il fascismo, non solo non risolse le difficoltà della classe contadina del sud, ma le aggravò grazie ad una politica che favorì le classi al potere. Il Vittorini molto ragionevole con sorridente e critica ironia, descrive la vita della classe borghese meridionale, i suoi vizi, pregiudizi e drammi interiori. Lui non considera la realità del meridione come uno schema semplice di oppressori e oppressi. Si va lui, pur denunciando le assurdità della miseria e dell’ignoranza dei contadini del sud, resta stupito, attonito di fronte a questo mondo come davanti ad una realtà mitologica, ad una cultura da salvaguardare. Ma l'esperienza della lotta democratica e della Resistenza genera in Vittorini l'esigenza di un intervento più concreto nella realtà. L'interesse per il popolo è per lo scrittore anche ricerca delle proprie radici siciliani, un ritorno alle più oscure matirici dell'umanità, ai miti originari del mondo contadino siciliano. La vista del Silone sul Mezzogiorno è relativamente semplice. L'opera di Silone risulta profondamente legara al momento storico in cui nasce, ai problemi fondamentali della società del meridione durante il fascismo. Silone è portatore di tematiche contadine, laddove altri avevano invece analizzato il mondo operaio della società post-industriale. Emblematico di tutto ciò è ovviamente Fontamara, in cui la critica sociale emerge da uno sfondo di solidarietà e pietà cristiana, ed accanto ad altri temi del periodo in cui il romanzo fu scritto, come lo spaccato della vita italiana nelle campagne nel periodo fascista, l'ignoranza dei "cafoni" e la loro assoluta distanza dalla politica, rappresentate con toni ora satirici ora più amari e disincantati. Oltre al fascismo Silone traova una causa fondamentale del Mezzogiorno nel falimento del Risorgimento.
참고문헌 (11)
- Alberti, Carmelo, "Come leggere Fontamara di Ignazio Silone" (1983), Mursia
- Briosi, Sandro, "Invito alla lettura di Vittorini" (1978), Mursia
- Contini. Gianfranco, "La letteratura italiana otto-novecento" (1972), Sansoni
- Ferroni, Giulio, "Storia della letteratura italiana(Il Novecento)" (1991), Einaudi Scuola
- Silone, Ignazio, "Fontamara" (1981), Oscar Mondadori
- Trombatore, G., "Scrittori del nostro tempo" (1979), Manfredi
- Vittorini, Elio, "Conversazione in Sicilia" (1966), Einaudi
- Zanobini, Folco, "Elio Vittorini" (1980), Le Monnier
- 이선영, "문학비평의 방법과 실제" (1983), 동천사
- 한성철, "Vittorini의 저항 문학연구-La nuova cultura 그리고 Populismo", 이어이문학, 11 (2002), 한국이어이문학회
- 한성철, "Vittorini작품속의 시칠리아와 시칠리아인의 이미지 - 『Conversazione in Sicilia』를 중심으로 -", 이탈리아어문학, 21, pp.239~264 (2007), 한국이탈리아어문학회
