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마키아벨리에 있어서의 정치와 윤리 - 시대적 배경과의 상관관계 -

Politica ed Etica di Machiavelli in rapporto alla realtà storica del XV-XVI secolo

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Questo articolo si propone di analizzare più da vicino il pensiero machiavellico considerando la complessa realtà storico-politica del XV-XVI secolo. ll Principe è un trattato di dottrina politica scritto da Niccolò Machiavelli nel 1513, nel quale l'autore espone le caratteristiche dei principati e dei metodi al fine di conquistarli e mantenerli. Si tratta senza dubbio della sua opera più rinomata, quella dalle cui massime (spesso superficialmente interpretate) sono derivati il sostantivo "machiavellismo" e l'aggettivo "machiavellico". Al centro del pensiero machiavellico si colloca la massima del fine che giustifica i mezzi. Per conservare il potere e potenziare lo Stato, il "Principe" è giustificato a compiere qualsiasi azione anche quelle in aperto contrasto con le leggi della morale. E' tuttavia errato pensare ad un elogio della massima "il fine giustifica i mezzi", in quanto Machiavelli interpreta questa condotta soltanto in nome della salvezza dello Stato per sottolineare la necessità che il principe (ossia chi ha la responsabilità di governo)debba anteporre l'interesse dello Stato alle sue stesse convinzioni etiche personali. Il principe è il primo servitore dello Stato e non il suo padrone. Nel trattato Machiavelli descrive le qualità che un principe è tenuto a possedere: prudenza, saggezza, capacità di simulare e dissimulare, impiego della forza per mantenere la stabilità e il potere, arte della guerra, virtù,possesso della forza di un leone e della furbizia di una volpe, oltre naturalmente alla razionalità umana. Il principe ideale deve essere in grado di saper creare e mantenere il potere mirando alla stabilità dello Stato. A questo proposito, viene attribuita a Machiavelli l'errata citazione "il fine giustifica i mezzi" con la conseguenza che, così facendo, appare giustificata qualsiasi altra azione del Principe, anche se in aperto contrasto con le leggi della morale. Questa citazione è fondamentalmente errata non essendo mai stata detta, né scritta. Le incursioni francesi e spagnole in territorio italiano e le interminabili tensioni tra i vari Stati della penisola,inoltre, costituirono ulteriori spiegazioni che spinsero il Machiavelli alla stesura del Principe.

Abstract

Questo articolo si propone di analizzare più da vicino il pensiero machiavellico considerando la complessa realtà storico-politica del XV-XVI secolo. ll Principe è un trattato di dottrina politica scritto da Niccolò Machiavelli nel 1513, nel quale l'autore espone le caratteristiche dei principati e dei metodi al fine di conquistarli e mantenerli. Si tratta senza dubbio della sua opera più rinomata, quella dalle cui massime (spesso superficialmente interpretate) sono derivati il sostantivo "machiavellismo" e l'aggettivo "machiavellico". Al centro del pensiero machiavellico si colloca la massima del fine che giustifica i mezzi. Per conservare il potere e potenziare lo Stato, il "Principe" è giustificato a compiere qualsiasi azione anche quelle in aperto contrasto con le leggi della morale. E' tuttavia errato pensare ad un elogio della massima "il fine giustifica i mezzi", in quanto Machiavelli interpreta questa condotta soltanto in nome della salvezza dello Stato per sottolineare la necessità che il principe (ossia chi ha la responsabilità di governo)debba anteporre l'interesse dello Stato alle sue stesse convinzioni etiche personali. Il principe è il primo servitore dello Stato e non il suo padrone. Nel trattato Machiavelli descrive le qualità che un principe è tenuto a possedere: prudenza, saggezza, capacità di simulare e dissimulare, impiego della forza per mantenere la stabilità e il potere, arte della guerra, virtù,possesso della forza di un leone e della furbizia di una volpe, oltre naturalmente alla razionalità umana. Il principe ideale deve essere in grado di saper creare e mantenere il potere mirando alla stabilità dello Stato. A questo proposito, viene attribuita a Machiavelli l'errata citazione "il fine giustifica i mezzi" con la conseguenza che, così facendo, appare giustificata qualsiasi altra azione del Principe, anche se in aperto contrasto con le leggi della morale. Questa citazione è fondamentalmente errata non essendo mai stata detta, né scritta. Le incursioni francesi e spagnole in territorio italiano e le interminabili tensioni tra i vari Stati della penisola,inoltre, costituirono ulteriori spiegazioni che spinsero il Machiavelli alla stesura del Principe.

참고문헌 (14)

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