Boccaccio의 문학에 대한 담론-Decameron의Proemio를 중심으로-
Il discorso sulla letteratura di Boccaccio - del proemio del Decameron -
0
조회
0
다운로드
0
인용
0
참고문헌
키워드
초록
Nel Proemio del Decameron di G. Boccaccio esprime gli intendimenti teorici, le intenzioni comunicativi in una parola il credo letterario e poetica dell'autore. Quindi per capire l'autore e la sua opera è meglio osservare il proemio. Boccaccio costruisce il proemio sul sapiente intreccio di 엳 prospettive, quella della vicenda personale dell'autore e quella dell'individuazione di un pubblico, con la connessa definizione dei motivi e dei fini dell'opera. È certo che Boccaccio concepisce il proemio del Decameron come un discorso sulla letteratura, un manifesto di poetica. In realtà Boccaccio mostra la funzione della letteratura e della fruzione. In Boccaccio <i piacevoli ragionamenti>, cioè la letteratura, il racconto hanno il compito di far superare la noia che deriva dal sentimento amoroso nella concezione di una letteratura volta a promuovere non la conoscenza del peccato e il pentimento, ma le facoltà dell'intelligenza e della lucida razionalità ai fini non della repressione ma del controllo delle passioni. Boccaccio mostra l'immagine ideale delle lettrici che dalla fruzione del Decameron ricaverà insieme diletto e <utile consiglio>. Per Boccaccio la concezione moderna della letteratura, libera da ogni moralismo, e nella quale sono inscindivili il livello etico-sociale e quello ludico. In conclusione la posizione di Boccaccio, sulla difesa di una letteratura amena e d'invenzione portatrice dei valori laici e umanistici del controllo del reale attraverso il superamento delle passioni e l'esercizio dell'intelligenza.
Abstract
Nel Proemio del Decameron di G. Boccaccio esprime gli intendimenti teorici, le intenzioni comunicativi in una parola il credo letterario e poetica dell'autore. Quindi per capire l'autore e la sua opera è meglio osservare il proemio. Boccaccio costruisce il proemio sul sapiente intreccio di 엳 prospettive, quella della vicenda personale dell'autore e quella dell'individuazione di un pubblico, con la connessa definizione dei motivi e dei fini dell'opera. È certo che Boccaccio concepisce il proemio del Decameron come un discorso sulla letteratura, un manifesto di poetica. In realtà Boccaccio mostra la funzione della letteratura e della fruzione. In Boccaccio <i piacevoli ragionamenti>, cioè la letteratura, il racconto hanno il compito di far superare la noia che deriva dal sentimento amoroso nella concezione di una letteratura volta a promuovere non la conoscenza del peccato e il pentimento, ma le facoltà dell'intelligenza e della lucida razionalità ai fini non della repressione ma del controllo delle passioni. Boccaccio mostra l'immagine ideale delle lettrici che dalla fruzione del Decameron ricaverà insieme diletto e <utile consiglio>. Per Boccaccio la concezione moderna della letteratura, libera da ogni moralismo, e nella quale sono inscindivili il livello etico-sociale e quello ludico. In conclusione la posizione di Boccaccio, sulla difesa di una letteratura amena e d'invenzione portatrice dei valori laici e umanistici del controllo del reale attraverso il superamento delle passioni e l'esercizio dell'intelligenza.
참고문헌 (12)
- A. Asor Rosa, "Letteratura italiana" (1987), Giulio Einaudi Editore
- D. Alighiere, "La divida Commedia - Inferno" (1991), La Nuova Italia
- G. Boccaccio, "Decameron" (2001), Mondadori Editore
- F. Briosch, "Manuale di letteratura italiana" (1998), Bollati Boringheri
- L. B. Ricci, "Boccaccio" (2000), Salerno Editrice
- V. Branca, "Boccaccio medievale e nuovi studi sul Decameron" (1990), Sansoni Editore
- 김운찬, "신곡-저승에서 이승을 바라보다" (2005), 살림
- 단테 알리기에리, "신곡" (2007), 열린책들
- 박상진, "데카메론-중세의 그늘에서 싹튼 새로운 시대정신" (2006), 살림
- 이준섭, "프랑스 문학사", 세손 (2002)
- 에리히 아우어바흐, "미메시스" (2000), 민음사
- 죠반니 보카치오, "데카메론" (2000), 범우사
