번역과 백과사전
Traduzione ed enciclopedie
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초록
Abstract
Umberto Eco (2003) definisce la traduzione come “dire quasi la stessa cosa”, e la definizione lascia sottintendere il fatto che è quasi impossibile dire, in un'altra lingua e nel modo assoluttamente uguale, quanto dice un testo scritto in una data lingua. Ci sarebbero diverse ragioni per cui i traduttori tradicono ciò che dice il testo di partenza. E una delle cause principali deriva dalla mancanza delle informazioni extratestuali e delle enciclopedie necessarie per interpretare correttamente il testo in questione. Senza capire che cosa dice un testo non saprebbe mai dirla in un'altra lingua. Inoltre anche dopo aver individuato “la cosa”, ci sono diversi ostacoli che impediscono di rappresentarla nella propria lingua: le differenze della sostanza dell'espressione e delle strutture linguistiche, le diversità culturali, quelle della mentalità e della sensibilità ecc. Per una buona traduzione dunque si dovrebbe superare doppia barriera; prima interpretare il testo, e poi negoziare e scegliere espressioni più adatte per dire il più possibile la stessa cosa. E a seconda delle scelte fatte dal traduttore il testo d'arrivo potrà dire di più o di meno di quello di partenza. Proprio per questo la traduzione non riguarda solo un passggio tra i testi, ma tra le culture. E in questa prospettiva diventa più importante considerare e confrontare le diverse enciclopedie.
참고문헌 (8)
- "Lector in fabula" (1979)
- "Experiences in Translation" (2001), Toronto, University of Toronto Press
- "Dire quasi la stessa cosa" (2003), Milano, Bompiani
- "Sulla traduzione intersemiotica", (85-87) (2000), Milano, Bompiani
- "Violi, Patrizia, Significato ed esperienza" (1997), Milano, Bompian
- "해석의 지평: 움베르토 에코의 텍스트 기호학", 제4집, pp.31~69 (1998), 한국이탈리아어문학회
- "에코의 ‘백과사전’ 개념 연구", 제6집, pp.33~55 (1999), 한국기호학회
- "번역의 테크닉" (1996), 서울, 현암사
