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파솔리니의 소설『폭력적인 삶』의 자유간접화법과 영화《아카토네》의 자유간접 주관적 시점 비교 연구

Studio comparativo fra "il discorso libero indiretto" nel romanzo『Una vita violenta』e "la soggettiva libera indiretta" nel film 《Accattone》di Pier Paolo Pasolini

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Con questa ricerca ho cercato di mettere a fuoco le relazione e gli scambi fra il discorso libero indiretto della letteratura e la soggettiva libera indiretta del cinema comparando il romanzo 『una vita violenta』e il film 《Accattone》di Pasolini. Secondo Pasolini il discorso libero indiretto è l'immersione dell'autore nell'animo del suo personaggio, e quindi l'adozione, da parte dell'autore, non solo della psicologia del suo personaggio, ma anche della sua lingua. Nel cinema il discorso libero indiretto corrisponde alla soggettiva libera indiretta. In 『una vita violenta』Paolini ricorre al discorso libero indiretto con cui i discorsi dei personaggi sono riferiti dalla voce del narratore. Soggetto e oggetto si incontrano in una sorta di tono medio. Sebbene Pasolini usi il discorso libro indiretto e la contaminazione del italiano-dialetto per cercare di rendere realmente oggettiva la narrazione di un mondo diverso dal suo, la scelta del discorso libero indiretto ha infatti per Pasolini un valore politico. 《Accattone》è una trasposizione cinematografica dei precedenti romanzi 『Ragazzi di vita』e 『una vita violenta』. La soggettiva libera indiretta diventa le riproduzioni in bianco e nero di Masaccio e le inquadrature sulla frontalità, una lunga carellata, una musica raffinata come quella di Bach. Con queste tecniche Pasolini voleva dare la sublime religiosità ai personaggi brutti e violenti. La scelta delle tecniche come il discorso libero indiretto e la soggettiva libera indiretta significa che Pasolini rifiuta il sistema del discorso dominante del capitalismo. E queste tecniche fanno la opera aperta causando l'interpretazione attiva del lettore e dello spettatore.

Abstract

Con questa ricerca ho cercato di mettere a fuoco le relazione e gli scambi fra il discorso libero indiretto della letteratura e la soggettiva libera indiretta del cinema comparando il romanzo 『una vita violenta』e il film 《Accattone》di Pasolini. Secondo Pasolini il discorso libero indiretto è l'immersione dell'autore nell'animo del suo personaggio, e quindi l'adozione, da parte dell'autore, non solo della psicologia del suo personaggio, ma anche della sua lingua. Nel cinema il discorso libero indiretto corrisponde alla soggettiva libera indiretta. In 『una vita violenta』Paolini ricorre al discorso libero indiretto con cui i discorsi dei personaggi sono riferiti dalla voce del narratore. Soggetto e oggetto si incontrano in una sorta di tono medio. Sebbene Pasolini usi il discorso libro indiretto e la contaminazione del italiano-dialetto per cercare di rendere realmente oggettiva la narrazione di un mondo diverso dal suo, la scelta del discorso libero indiretto ha infatti per Pasolini un valore politico. 《Accattone》è una trasposizione cinematografica dei precedenti romanzi 『Ragazzi di vita』e 『una vita violenta』. La soggettiva libera indiretta diventa le riproduzioni in bianco e nero di Masaccio e le inquadrature sulla frontalità, una lunga carellata, una musica raffinata come quella di Bach. Con queste tecniche Pasolini voleva dare la sublime religiosità ai personaggi brutti e violenti. La scelta delle tecniche come il discorso libero indiretto e la soggettiva libera indiretta significa che Pasolini rifiuta il sistema del discorso dominante del capitalismo. E queste tecniche fanno la opera aperta causando l'interpretazione attiva del lettore e dello spettatore.

참고문헌 (17)

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