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체자레 파베제의 소설 속 여인의 상징성 - 지젤라와 산타를 중심으로 -

Il simbolo mitico delle donne nei romanzi di Cesare pavese

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초록

Pavese ha fatto la sua teoria dell'arte con il mito e rito. Lui disse "rito si rispecchia nell'arte e il mito esiste in pre-storia." Lui scopre la realtà simbolica del mito, che lo riporta a quel sentimento di solitudine, che è alla base della sua arte e della sua infelicità. La teoria del mito che un rilievo notevolo nella vita e nell'arte di Pavese maturo, fu elavorata sulle orme del Giambattista Vico, attrverso uno studio serio e mediato della mitologia, dell'etnologia e della psicanalisi, ma per il suo deffetto di chiarezza, lo disorientera e lo farà cadere in frequenti cotraddzioni e astrazioni. Nel questo articolo voglio chiarire il simbolo del personaggio rappresentativo, Gisella di paesi tuoi, e il simbolo mitico, Santa di la luna e i falò. Gisella richiama Persephone. La figlia del padrone è il simbolo d'un rito comunitario primitivo di valore sessuale. In paesi tuoi Gisella è considerata come l'immagine della marernità, della fecondità, della terra-donna, e delle due colline. La battitura è il rito e contiene in se stesso il mito. Gisella è l'oggetto del sacrificio nell'aunno di presente, Talino sarà l'oggeto del sacrificio nell'autunno futuro. Pavese chiama destini la sucessione di avvenimenti che prendono significato dallo schema in cui si trovano già raffigurati. Il destino è la forma della vita, come il ricordo è la forma della conoscenza, e come ,in maniera piú generale, il mito è la forma della realtà. La luna e I falò è l'ultimo romanzo di Pavese, nel quale sono svillupati i temi del destino e del ritorno già ricorrenti negli scrittori precedenti. L'opera nasce dalla collaborazione con il partigiano Pinolo Scaglione, suo amico d'infanzia, nel quale si identifica il personaggio Nuto. Santa è una donna sfrontata, che non si cura del giudizio del altri e segue i suoi impulsi naturali, seza un minimo segno di pudore e di vergogna. Dapprima se la intende con i fascisti con i quali si dà alle orge notturne, ma poi, per consiglio di Nuto, passa con i partigiani, i quali però la considerano come spia e la condannano a morte per tradimento. Mentre tanta istintivamente la fuga, è uccisa da una scarica di mitra. La sua vità è senza ideali, percorsa soltanto dai brividi del sesso. Santa come quasi tutti i personaggi del romanzo, è travita da quella forza irrazionale del destino, che tutto distrugge e annientamento seza possibilità di riscatto Al di là del senso di sconfitta dell'uomo, schiacciato dal destino nella sua solitudine, il romanzo offre una lezione morale e umana ,che si racchiude nel concetto che l'arte deve insegnare nuove verità umane non nuove istuzioni.

Abstract

Pavese ha fatto la sua teoria dell'arte con il mito e rito. Lui disse "rito si rispecchia nell'arte e il mito esiste in pre-storia." Lui scopre la realtà simbolica del mito, che lo riporta a quel sentimento di solitudine, che è alla base della sua arte e della sua infelicità. La teoria del mito che un rilievo notevolo nella vita e nell'arte di Pavese maturo, fu elavorata sulle orme del Giambattista Vico, attrverso uno studio serio e mediato della mitologia, dell'etnologia e della psicanalisi, ma per il suo deffetto di chiarezza, lo disorientera e lo farà cadere in frequenti cotraddzioni e astrazioni. Nel questo articolo voglio chiarire il simbolo del personaggio rappresentativo, Gisella di paesi tuoi, e il simbolo mitico, Santa di la luna e i falò. Gisella richiama Persephone. La figlia del padrone è il simbolo d'un rito comunitario primitivo di valore sessuale. In paesi tuoi Gisella è considerata come l'immagine della marernità, della fecondità, della terra-donna, e delle due colline. La battitura è il rito e contiene in se stesso il mito. Gisella è l'oggetto del sacrificio nell'aunno di presente, Talino sarà l'oggeto del sacrificio nell'autunno futuro. Pavese chiama destini la sucessione di avvenimenti che prendono significato dallo schema in cui si trovano già raffigurati. Il destino è la forma della vita, come il ricordo è la forma della conoscenza, e come ,in maniera piú generale, il mito è la forma della realtà. La luna e I falò è l'ultimo romanzo di Pavese, nel quale sono svillupati i temi del destino e del ritorno già ricorrenti negli scrittori precedenti. L'opera nasce dalla collaborazione con il partigiano Pinolo Scaglione, suo amico d'infanzia, nel quale si identifica il personaggio Nuto. Santa è una donna sfrontata, che non si cura del giudizio del altri e segue i suoi impulsi naturali, seza un minimo segno di pudore e di vergogna. Dapprima se la intende con i fascisti con i quali si dà alle orge notturne, ma poi, per consiglio di Nuto, passa con i partigiani, i quali però la considerano come spia e la condannano a morte per tradimento. Mentre tanta istintivamente la fuga, è uccisa da una scarica di mitra. La sua vità è senza ideali, percorsa soltanto dai brividi del sesso. Santa come quasi tutti i personaggi del romanzo, è travita da quella forza irrazionale del destino, che tutto distrugge e annientamento seza possibilità di riscatto Al di là del senso di sconfitta dell'uomo, schiacciato dal destino nella sua solitudine, il romanzo offre una lezione morale e umana ,che si racchiude nel concetto che l'arte deve insegnare nuove verità umane non nuove istuzioni.

참고문헌 (15)

  1. Cesare Pavese, "Il mestiere di vivere" (1968), Einaudi
  2. Cesare Pavese, "La letteratura americana e altri saggi" (1990), Giulio Einaudi Editori
  3. Cesare Pavese, "La Luna e i falò" (2003), Einaudi
  4. Cesare Pavese, "Paesi Tuoi" (2001), Einaudi
  5. Cesare Pavese, "RomanziⅠ,Ⅱ" (1961), Einaudi
  6. Carlo De Matteis, "Simboli e strutture inconsce in Paesi tuoi", studi novecenteschi. Marsilio Editore, Ⅳ.(11) (1975)
  7. Donald, Heiney, "Three Italian Novelists Moravia, Pavese, Vittorini" (1968), University of Michigan Press
  8. Dominique, Fernandez, "Il Romanzo italiano e la crisi della coscienza moderna" (1960), Lerici editori
  9. Doug, Thompson, "Cesare Pavese, A study of the major novels and poems" (1982), Cambridge University Press
  10. Gian Paolo Biasin, "The Smile of Gods. tr. by Yvonne Freccero. Ithaca" (1968), Cornell University Press
  11. Giuseppe, Neri, "Cesare Pavese e La sue opere" (1977), Edizioni Pararello
  12. 마광수, "상징시학" (1985), 철학과 현실사
  13. C. S. 홀, "융 심리학 입문" (1986), 범우사
  14. 윤경숙, "정치적 현실과 시인의 참여의식", 박사, pp.2002
  15. 윤경숙, "파베제 문학에 있어서 미국신화의 영향", 이어이문학, 5 (1999)

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