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L’archivistica: l’equilibrio tra il diritto civile e il potere politico

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주제분류기타인문학

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I documenti vengono posti in essere da un ufficio od ente, od anche da una persona fisica o da una famiglia, nel corso dello svolgimento della propria attivita’ istituzionale. E successivamente essi attraversano un certo periodo in cui vengono utilizzati per gli affari simili e finalmente vengono selezionati(o giudicati) per la loro conservazione permanente. Mentre gli archivi, storicamente, sono il simbolo del potere posseduto dai produttori e vengono usati per gli altri scopi. Questa caratteristica degli archivi significa che queste prove scritte degli individui o dei gruppi sociali, abbiano un ruolo specifico qualvolta come lo strumento dei diritti civili, qualvolta come lo strumento per ‘Ragion de Stato’. Come una delle conseguenze della Rivoluzione francese(1789) gli archivi vengono considerati come uno strumento utile per ricercare l’equilibrio tra l’individuo e lo Stato. Ma il significato di questo evento storico non e’ sempre rispettato neanche nelle societa’ democratiche. Il ruolo che gli storici prendono nel ricercare tale l’equilibrio si realizza attraverso la consultazione degli archivi. Tuttavia, il servizio eccessivo per la loro consultazione possa diminuire la credibilita’ delle informazioni che vengono prodotte durante lo svolgimento degli affari. Mentre le consultazioni ben limitate possano rafforzare ironicamente l’intervento dello Stato nella vita’ civile e aumentare numericamente i segreti dello Stato. In conclusione, l’archivistica delle nazioni democratiche costituita in base sul al concetto dell’equilibrio puo’ essere un criterio una misura per giudicare il livello della coscienza democratica. Ma anche e’ uno strumento utile per mantenere l’equilibrio fra i componenti della societa’. Per superare l'ironia della trasparenza e per mantenere trasparente il rapporto tra la vita privata e il segreto e’ necessario accordarci nello sforzare a trovare una comune etica internazionale. E per prepararla ci vogliono i seguent: 1) separare il soggetto produttore da quello della conservazione. 2) liberarsi dall’intervento dei loro produttori. 3) sorvegliare l’eccessiva ingerenza dello Stato nell legislazione archivistica. e nella sua amministrazione.

Abstract

I documenti vengono posti in essere da un ufficio od ente, od anche da una persona fisica o da una famiglia, nel corso dello svolgimento della propria attivita’ istituzionale. E successivamente essi attraversano un certo periodo in cui vengono utilizzati per gli affari simili e finalmente vengono selezionati(o giudicati) per la loro conservazione permanente. Mentre gli archivi, storicamente, sono il simbolo del potere posseduto dai produttori e vengono usati per gli altri scopi. Questa caratteristica degli archivi significa che queste prove scritte degli individui o dei gruppi sociali, abbiano un ruolo specifico qualvolta come lo strumento dei diritti civili, qualvolta come lo strumento per ‘Ragion de Stato’. Come una delle conseguenze della Rivoluzione francese(1789) gli archivi vengono considerati come uno strumento utile per ricercare l’equilibrio tra l’individuo e lo Stato. Ma il significato di questo evento storico non e’ sempre rispettato neanche nelle societa’ democratiche. Il ruolo che gli storici prendono nel ricercare tale l’equilibrio si realizza attraverso la consultazione degli archivi. Tuttavia, il servizio eccessivo per la loro consultazione possa diminuire la credibilita’ delle informazioni che vengono prodotte durante lo svolgimento degli affari. Mentre le consultazioni ben limitate possano rafforzare ironicamente l’intervento dello Stato nella vita’ civile e aumentare numericamente i segreti dello Stato. In conclusione, l’archivistica delle nazioni democratiche costituita in base sul al concetto dell’equilibrio puo’ essere un criterio una misura per giudicare il livello della coscienza democratica. Ma anche e’ uno strumento utile per mantenere l’equilibrio fra i componenti della societa’. Per superare l'ironia della trasparenza e per mantenere trasparente il rapporto tra la vita privata e il segreto e’ necessario accordarci nello sforzare a trovare una comune etica internazionale. E per prepararla ci vogliono i seguent: 1) separare il soggetto produttore da quello della conservazione. 2) liberarsi dall’intervento dei loro produttori. 3) sorvegliare l’eccessiva ingerenza dello Stato nell legislazione archivistica. e nella sua amministrazione.

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