디노 붓차티 작품에 나타난 운명의 의미
Il concetto del destino nelle opere letterarie di Dino Buzzati
0
조회
0
다운로드
1
인용
0
참고문헌
키워드
초록
Questo articolo ha lo scopo di analizzare il concetto del destino nelle opere letterarie di Dino Buzzati, autore della seconda generazione del Novecento e che ciononostante si differenzia rispetto agli altri autori del Neorealismo. Nel primo capitolo dell'articolo, seguendo la situazione europea e Italiana dall'inizio del Novecento, si è rintracciato il significato delle opere letterarie di Dino Buzzati nella storia della letteratura italiana del Novecento. Dino Buzzati ha accettato il flusso artistico in Europa e ha intuito le esigenze dei cambiamenti letterari di quel tempo, il suo mondo letterario si è ispirato infatti al Surrealismo e al Realismo Magico, movimenti antagonisti rispetto al Canone assoluto del periodo. Nel secondo capitolo viene trattato il concetto del destino umano attraverso la rappresentazione dello spazio della montagna rintracciabile nei tre romanzi del primo periodo Bàrnabo delle montagne (1933), Il deserto dei Tartari (1940) e Il segreto del Bosco Vecchio (1935). Il tema della montagna appariva ripetutamente nelle sue opere. La montagna è uno spazio letterario per riflettere sul passare del tempo e anche un posto che riflette la legge della sopravvivenza e il dominio del più forte. Ma ironicamente, con la montagna che è comunque uno spazio realistico, si avverte ancora di più il senso misterioso e fantastico della natura. Buzzati ha costruito quindi il suo mondo letterario attraverso una rappresentazione fantastica dello spazio realistico. Nel terzo capitolo viene analizzato il significato della morte nei Racconti e ne Poema a Fumetti (1969). Buzzati voleva rappresentare l'evento della morte con l'immagine del passaggio attraverso una porta. Dopo aver superato quella porta ci si aspetta una libertà totale ma non la libertà di riattraversare quella porta. Il mondo in cui viviamo è simboleggiato da una montagna e alla fine tutti gli uomini sono destinati ad attraversare la porta della morte. Buzzati ha espresso il concetto del destino degli uomini nelle sue opere attraverso l'intersezione fra il tema della montagna e dell'evento della morte, con un punto di vista diverso rispetto agli altri autori italiani della seconda generazione nel Novecento.
Abstract
Questo articolo ha lo scopo di analizzare il concetto del destino nelle opere letterarie di Dino Buzzati, autore della seconda generazione del Novecento e che ciononostante si differenzia rispetto agli altri autori del Neorealismo. Nel primo capitolo dell'articolo, seguendo la situazione europea e Italiana dall'inizio del Novecento, si è rintracciato il significato delle opere letterarie di Dino Buzzati nella storia della letteratura italiana del Novecento. Dino Buzzati ha accettato il flusso artistico in Europa e ha intuito le esigenze dei cambiamenti letterari di quel tempo, il suo mondo letterario si è ispirato infatti al Surrealismo e al Realismo Magico, movimenti antagonisti rispetto al Canone assoluto del periodo. Nel secondo capitolo viene trattato il concetto del destino umano attraverso la rappresentazione dello spazio della montagna rintracciabile nei tre romanzi del primo periodo Bàrnabo delle montagne (1933), Il deserto dei Tartari (1940) e Il segreto del Bosco Vecchio (1935). Il tema della montagna appariva ripetutamente nelle sue opere. La montagna è uno spazio letterario per riflettere sul passare del tempo e anche un posto che riflette la legge della sopravvivenza e il dominio del più forte. Ma ironicamente, con la montagna che è comunque uno spazio realistico, si avverte ancora di più il senso misterioso e fantastico della natura. Buzzati ha costruito quindi il suo mondo letterario attraverso una rappresentazione fantastica dello spazio realistico. Nel terzo capitolo viene analizzato il significato della morte nei Racconti e ne Poema a Fumetti (1969). Buzzati voleva rappresentare l'evento della morte con l'immagine del passaggio attraverso una porta. Dopo aver superato quella porta ci si aspetta una libertà totale ma non la libertà di riattraversare quella porta. Il mondo in cui viviamo è simboleggiato da una montagna e alla fine tutti gli uomini sono destinati ad attraversare la porta della morte. Buzzati ha espresso il concetto del destino degli uomini nelle sue opere attraverso l'intersezione fra il tema della montagna e dell'evento della morte, con un punto di vista diverso rispetto agli altri autori italiani della seconda generazione nel Novecento.
참고문헌 (18)
- Buzzati, Dino, "Bàrnabo delle montagne" (2007), Oscar Mondadori
- Buzzati, Dino, "Buzzatti opere scelte" (1998), Mondadori
- Buzzati, Dino, "Il Deserto dei Tartari" (1989), Classici moderni
- Buzzati, Dino, "Il segreto del Bosco Vecchi" (1993), Oscar Mondadori
- Buzzati, Dino, "Poema a fumetti" (2010), Oscar Mondadori
- Arslan, Antonia, "Invito alla lettura di Dino Buzzati" (1974), Mursia
- Arslan, Antonia, "Dino Buzzati tra fantastico e realistico" (1993), Mucchi
- Biondi Alvaro, "Il tempo e l'evento : Dino Buzzati e L'Italia Magica" (2010), Bulzoni Editore
- Carlino, Marcello, "Come leggere il deserto dei Tartari" (1976), Mursia
- Comunità Montana Bellunese, "La mia belluno: A quarant'anni dalla morte la comunità Montana Bellunese ricorda Dino Buzzati" (2012), Agenzia Letteraria Internazionale
- Ferroni Giulio, "Storia della letteratura Italiana : vol. 4 (Il novecento)" (1991), Einaudi
- G. Pullini, "I Grandi letteratura italiana: Buzzati" (2001), Edizione Bignami
- Hauser, Arnold, "Storia sociale dell'arte: vol. 4, In Arte moderna e contemporanea, traduzione di Maria Grazia Arnaud" (1956), G. Einaudi
- Ioli, Givanna, "Dino Buzzati - Civilità Letteraria del Novecento" (1988), Mursia
- Lazzarin, Stefano, "Il Buzzati 'secondo' : saggio sui fattori di letterarietà nell'opera buzzatiana" (2008), Vecchiarelli
- 미셸 슈나이더, "죽음을 그리다: 세계 지성들의 빛나는 삶과 죽음" (2006), 아고라
- 박문정, "『타르타리 사막』에 나타난 '경계'의 의미 연구", 석사, 이어이문학과, pp.2012
- 아르놀트 하우저, "문학과 예술의 사회사" (1999), 창작과 비평사
