파베세와 빗토리니의 작품에 나타난 <귀향>의 의미 분석- Paesi tuoi와 Conversazione in Sicilia를 중심으로 -
Analisi sul senso del《ritorno al paese》nella narrativa di Pavese e di Vittorini
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Abstract
Con la teoria del mito Pavese fissa e definisce le sue originarie intuizioni dell'infanzia e del paesaggio dell'infanzia. L'infanzia appare come il momento privilegiato, dove il mito viene vissuto senza che se ne abbia consapevolezza; quando ci si rende conto di ciò, l'infanzia è perduta. Non solo, ma il mondo dell'infanzia è decisivo per lo sviluppo dell'individuo, nella misura in cui lo detemina. Nel suo romanzo Paesi tuoi, Pavese si è sforzato di adattare i miti primitivi all'ambiente rustico della campagna, trasferendovi i tabù ancestrali dell'incesto e del sangue. L'uomo deciso, sicuro di sè(Berto di Paesi tuoi oppure Pavese stesso), che aderisce immediatamente alla vita, docile solo ai propri istinti, finisce sconfitto: la solitudine non è solo il destino dell'intelletuale, ma coinvolge tutte le creature umane. Nella narrativa di Vittorini, l'infanzia costituisce la visuale delle cose e del mondo che preesiste alla coscienza dell'offesa: condizione di certezza e di adesione non problematica agli oggetti. Attraverso di essa si genera il fiabesco e il sentimento dell'avventura. Ogni ritorno alle radici delle cose, ogni ripensamento del valore <puro> del nostro essere e del nostro agire è, in Vittoirni, ritorno all'infanzia. Simbolicamente, qualsiasi riscoperta di un mondo originario e favoloso. È infanzia il <cuore puro> della Sicilia di Conversazione, le tappe dell'irripetibile viaggio, fra il desiderio d'avere cose e l'ultimo addio. Se il ritorno all'infanzia può essere inerte e incapace di sollecitazione, il senso del primitivo induce sempre a pensare a una forza ammirevole che c'è stata e che può sempre riemergere nella coscienza.
참고문헌 (3)
- "Milano", 1991
- "come leggere Conversazione in Sicilia" (1975)
- "Conversazione in Sicilia" (1966)
