레오파르디의 시에 나타난 소박성과 감상성
La poetica ingenua e sentimentale di Leopardi
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초록
Nell'infinito convergono due temi fondamentali della poesia leopardiana : il primo è la poetica dell'indefinito, che, in questo caso, raggiunge uno dei risultati più efficaci e risolutivi, lo stato d'animo del poeta che contempla la natura. Il secondo è il tentativo di esprimere in poesia una situazione intellettuale, di riflessione, di ragionamento interiore ; in questo caso la percezione del tempo, l'oggettività della natura, la solitudine dell'uomo come essere immerso nell'immensità della materia, sono descritti e rappresentati in una situazione "eccezionale" di raccoglimento interiore, di forte impegno concettuale, ma anche di abbandono alle sensazioni, di "quasi" cedimento allo spettacolo grandioso e dominante nella natura. Nella sera del dì di giorno, dall'iniziale, breve immagine naturale, il Leopardi sviluppa, per contrasto, il tema donimante della composizione, cioè la festa, colta quando è già finita. Essa è, per tutti gli altri, manifestazione della felicità e della gioia comune : solo il poeta ne è escluso, solo com'egli è, e consapevole della privazione definitiva di tutti i beni, dalla giovinezza felice all'amore. L'accumulo di intension, causato dal contrasto tra due elementi esterni (serenità della natura, gioia degli altri) e la solitudine del poeta, espolde in una serie di versi tesi e drammatici. Da questo primo movimento che conclude dall'esterno alla denuncia della propria disperata condizione intima, il Leopardi ricupera nuovamente una serie di immagini che riconducono alla notte di festa. Ma qui la coscienza del poeta supera il momento individuale per cogliere, all'interno della memoria, la visione dolorosa del trascorrere e del mutare della storia degli uomini, esemplificata nello svanire della grandezza di Roma, nel ridursi al nulla di quelle supreme illusioni, della gloria, dell'eroismo, che pure avevano guidato tanti uomini e tanti popoli famosi. Il motivo di contrasto fra la situazione dolorosa del poeta che si sente destinato all'infelicità e la bellezza serena del paesaggio notturno illuminato dalla luna o la quiete fiduciosa e lieta della donna vagheggiata ed ignara del tormento del poeta. Nelle due poesie di Leopardi, ho trovato la poetica ingenua e sentimentale leopardiana per la natura.
Abstract
Nell'infinito convergono due temi fondamentali della poesia leopardiana : il primo è la poetica dell'indefinito, che, in questo caso, raggiunge uno dei risultati più efficaci e risolutivi, lo stato d'animo del poeta che contempla la natura. Il secondo è il tentativo di esprimere in poesia una situazione intellettuale, di riflessione, di ragionamento interiore ; in questo caso la percezione del tempo, l'oggettività della natura, la solitudine dell'uomo come essere immerso nell'immensità della materia, sono descritti e rappresentati in una situazione "eccezionale" di raccoglimento interiore, di forte impegno concettuale, ma anche di abbandono alle sensazioni, di "quasi" cedimento allo spettacolo grandioso e dominante nella natura. Nella sera del dì di giorno, dall'iniziale, breve immagine naturale, il Leopardi sviluppa, per contrasto, il tema donimante della composizione, cioè la festa, colta quando è già finita. Essa è, per tutti gli altri, manifestazione della felicità e della gioia comune : solo il poeta ne è escluso, solo com'egli è, e consapevole della privazione definitiva di tutti i beni, dalla giovinezza felice all'amore. L'accumulo di intension, causato dal contrasto tra due elementi esterni (serenità della natura, gioia degli altri) e la solitudine del poeta, espolde in una serie di versi tesi e drammatici. Da questo primo movimento che conclude dall'esterno alla denuncia della propria disperata condizione intima, il Leopardi ricupera nuovamente una serie di immagini che riconducono alla notte di festa. Ma qui la coscienza del poeta supera il momento individuale per cogliere, all'interno della memoria, la visione dolorosa del trascorrere e del mutare della storia degli uomini, esemplificata nello svanire della grandezza di Roma, nel ridursi al nulla di quelle supreme illusioni, della gloria, dell'eroismo, che pure avevano guidato tanti uomini e tanti popoli famosi. Il motivo di contrasto fra la situazione dolorosa del poeta che si sente destinato all'infelicità e la bellezza serena del paesaggio notturno illuminato dalla luna o la quiete fiduciosa e lieta della donna vagheggiata ed ignara del tormento del poeta. Nelle due poesie di Leopardi, ho trovato la poetica ingenua e sentimentale leopardiana per la natura.
참고문헌 (16)
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