레오나르도 샤샤의 이집트 평의회의 이성과 상상력의 경계
I confini della ragione e la fantasia deIl Consiglio d'Egitto di Leonardo Sciascia
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초록
La comprensione dei protagonisti di Sciascia, la quale si è basata sui dati scritti di fatto preciso, sottolinea che i protagonisti non sono i personaggi fittizi creati dallo scrittore ma sono quelli reali che vennero registrati nella storia di un secolo fa. Allo stesso tempo si potrebbe dire che questa comprensione servisse per trasmettere l'autenticità della storicità come si rivela dalla volonta dello scrittore. L'incredulità di Sciascia nei riguardi di scrivere la storia si rivela ovunque atraverso la bocca dei personaggi del romanzo. Considerando che Sciascia ha scritto per chiarire e trovare la verita`messa in focus la Sicilia, prima di fare la ricerca che Sciascia intendeva di svelare qualche verita`storica della Sicilia(faro` la ricerca a cui tutta quella fantasia di Sciasica in questo romanzo quale ragione, cio'e` quale fatto storico voleva rivelare), in questo precedente studio ho ricercato la confine fra la ragione e la fantasia di questo romanzo: nella descrizione interna nei monologhi dei protagonisti si potrebbe acchiappare la fantasia dello scrittore. E sui due dati scritti di Scina e di Villabianca, che sono alla base del romanzo raffigurante, definirei come una specie di ragione. Direi che in quella confine, cio'e` nel momento che ci stanno i monologhi, lo scrittore ottenesse la simpatia dei lettori la quale fa comprendere dei pensieri dei personaggi e massimizzasse l'atmosfera della situazione e circostanze trasmesse da questo romanzo, quindi la storicità dello scrittore verrà convinta di più.
Abstract
La comprensione dei protagonisti di Sciascia, la quale si è basata sui dati scritti di fatto preciso, sottolinea che i protagonisti non sono i personaggi fittizi creati dallo scrittore ma sono quelli reali che vennero registrati nella storia di un secolo fa. Allo stesso tempo si potrebbe dire che questa comprensione servisse per trasmettere l'autenticità della storicità come si rivela dalla volonta dello scrittore. L'incredulità di Sciascia nei riguardi di scrivere la storia si rivela ovunque atraverso la bocca dei personaggi del romanzo. Considerando che Sciascia ha scritto per chiarire e trovare la verita`messa in focus la Sicilia, prima di fare la ricerca che Sciascia intendeva di svelare qualche verita`storica della Sicilia(faro` la ricerca a cui tutta quella fantasia di Sciasica in questo romanzo quale ragione, cio'e` quale fatto storico voleva rivelare), in questo precedente studio ho ricercato la confine fra la ragione e la fantasia di questo romanzo: nella descrizione interna nei monologhi dei protagonisti si potrebbe acchiappare la fantasia dello scrittore. E sui due dati scritti di Scina e di Villabianca, che sono alla base del romanzo raffigurante, definirei come una specie di ragione. Direi che in quella confine, cio'e` nel momento che ci stanno i monologhi, lo scrittore ottenesse la simpatia dei lettori la quale fa comprendere dei pensieri dei personaggi e massimizzasse l'atmosfera della situazione e circostanze trasmesse da questo romanzo, quindi la storicità dello scrittore verrà convinta di più.
참고문헌 (14)
- 김천혜, "소설 구조의 이론" (2010), 문학과 사상
- 박상진, "이탈리아 문학사" (1997), 부산외국어대학교출판부
- Ambroise Claude, "Invito alla lettura di Leonardo Sciascia" (1974), Mursia
- Leonardo Sciascia, "Il Consiglio d'Egitto" (2010), Gli Adelphi
- Scina Domenico, "Prospetto della storia letteraria di Sicilia nel secolo decimottavo, e-book" (1827)
- Taradash Marco, "Sciascia, profeta laico" (2003), Vita felice
- Traina Giuseppe, "Il poliziesco e la coscienza" (1999), Vita Felice
- Vecellio Valter, "I barbari sono tra noi" (2001), Vita Felice
- Villabianca, "curato da Matteo Salvo, Autoapologia del Marchese Villabianca, liberliber.it", ~ (1999)
