소수민족 언어에 대한 정책의 변화 과정과 공식 언어로서의 이탈리아어의 지위
Il percorso del cambiamento della politica linguistica per le minoranze e lo status dell'italiano come lingua ufficiale
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Recentemente, in Italia la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha adottato la modificazione alla Costituzione dell'italiano come unica lingua ufficiale della Repubblica. Anche se l'italiano era di fatto la lingua ufficiale d'Italia dopo la sua riunificazione, il fatto non era registrato nella sua Carta fondamentale nel 1947. Se passa questa legge costituzionale(manca ancora l'approvazione totale), il carattere ufficiale della lingua italiana farà cambiare molti aspetti culturali e sociali d'Italia. Dopo la notizia ho saputo che la questione della lingua a questo riguardo sta diventando un argomento centrale in diversi paesi. Infatti il rapporto tra la lingua nazionale e le lingue minoritarie costituisce anche un argomento costituzionale in molti paesi europei attraverso al processo di unificazione europea. Quindi una questione non solo italiano. E si ha di fornte alla costituzionalizzazione della lingua ufficiale anche il problema della tutela delle minoranze. Il riconoscimento dei diritti linguistici è stato effettuato dallo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige e dalle successive norme di attuazione. In questa nota ho esaminato il percorso della politica linguistica nei confronti delle lingue minoritarie presenti in italia sin dalla unficazione del 1861. Nel progetto unificatore rientrava la necessità di disporre di una lingua unificatoria, di una lingua "nazionale". E così le altre lingue presenti sul territorio del nuovo stato italiano vennero messe in uno stato di soggezione e rimasero escluse fino ad oggi dall'ufficialità. Le lingue minoritarie divennero "italiane" per forza e sono state sottoposte a interventi di italianizzazione. Con l'avvento del fascismo l'assimilazione delle minoranze linguistiche divenne più violenta. Furono italianizzati tutti i nomi di battesimo, i cognomi, i toponomi e venne vietato e perseguitato l'insegnamento ed l'uso delle lingue minoritarie nelle scuole. L'insurrezione delle minoranze costituì uno dei moventi fondamentali della lotta di liberazione, fatto purtroppo trascurato anche dalla politica del dopoguerra. A questo punto sarà difficile parlare del futuro dell'italiano e delle minoranze linguistiche in Italia. Comunque sarà interessante notare come il tema della lingua è tornato d'attualità in questi tempi con la globalizzazione e la rinascita del nazionalismo.
Abstract
Recentemente, in Italia la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha adottato la modificazione alla Costituzione dell'italiano come unica lingua ufficiale della Repubblica. Anche se l'italiano era di fatto la lingua ufficiale d'Italia dopo la sua riunificazione, il fatto non era registrato nella sua Carta fondamentale nel 1947. Se passa questa legge costituzionale(manca ancora l'approvazione totale), il carattere ufficiale della lingua italiana farà cambiare molti aspetti culturali e sociali d'Italia. Dopo la notizia ho saputo che la questione della lingua a questo riguardo sta diventando un argomento centrale in diversi paesi. Infatti il rapporto tra la lingua nazionale e le lingue minoritarie costituisce anche un argomento costituzionale in molti paesi europei attraverso al processo di unificazione europea. Quindi una questione non solo italiano. E si ha di fornte alla costituzionalizzazione della lingua ufficiale anche il problema della tutela delle minoranze. Il riconoscimento dei diritti linguistici è stato effettuato dallo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige e dalle successive norme di attuazione. In questa nota ho esaminato il percorso della politica linguistica nei confronti delle lingue minoritarie presenti in italia sin dalla unficazione del 1861. Nel progetto unificatore rientrava la necessità di disporre di una lingua unificatoria, di una lingua "nazionale". E così le altre lingue presenti sul territorio del nuovo stato italiano vennero messe in uno stato di soggezione e rimasero escluse fino ad oggi dall'ufficialità. Le lingue minoritarie divennero "italiane" per forza e sono state sottoposte a interventi di italianizzazione. Con l'avvento del fascismo l'assimilazione delle minoranze linguistiche divenne più violenta. Furono italianizzati tutti i nomi di battesimo, i cognomi, i toponomi e venne vietato e perseguitato l'insegnamento ed l'uso delle lingue minoritarie nelle scuole. L'insurrezione delle minoranze costituì uno dei moventi fondamentali della lotta di liberazione, fatto purtroppo trascurato anche dalla politica del dopoguerra. A questo punto sarà difficile parlare del futuro dell'italiano e delle minoranze linguistiche in Italia. Comunque sarà interessante notare come il tema della lingua è tornato d'attualità in questi tempi con la globalizzazione e la rinascita del nazionalismo.
참고문헌 (11)
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